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🌿 Quando il collo trattiene ciò che noi non riusciamo a lasciare andare

13 ore fa
Tempo di lettura: 7 min

Il significato psicosomatico, energetico e spirituale della cervicale a destra e a sinistra

Ci sono momenti in cui il corpo sembra parlare prima ancora che noi siamo pronte ad ascoltarlo.

Un dolore che compare, una tensione che ritorna, quella sensazione di avere il collo rigido e le spalle pesanti...

Siamo portate a pensare immediatamente:

“Come faccio a farlo passare?”

Ma se, oltre a prenderci cura del sintomo fisico, provassimo anche a farci un'altra domanda?

“Che cosa sta succedendo dentro di me in questo momento?”

Personalmente credo profondamente nel legame tra corpo, emozioni e vissuto interiore.

Non siamo fatti a compartimenti separati.

Ciò che viviamo emotivamente può influenzare il nostro corpo, così come un dolore fisico può modificare il nostro stato emotivo.

Ed è proprio per questo che trovo affascinante provare ad ascoltare anche il linguaggio simbolico del corpo.

Non per sostituire una valutazione medica, ma per aggiungere un'altra dimensione alla cura di noi stesse.

E la cervicale, da questo punto di vista, ha moltissimo da raccontarci.

🌿 Il collo: il ponte tra ciò che penso e ciò che sento

Pensiamoci.

Il collo collega la testa al resto del corpo.

Da una parte abbiamo la mente: pensieri, ragionamenti, decisioni, controllo, preoccupazioni.

Dall'altra abbiamo il corpo: sensazioni, emozioni, istinto, bisogno.

E proprio nel mezzo c'è il collo.

È anche la parte che ci permette di girare lo sguardo.

Possiamo guardare avanti.

Possiamo voltarci indietro.

Possiamo guardare a destra e a sinistra.

Possiamo cambiare prospettiva.

Per questo, nelle letture psicosomatiche, energetiche e spirituali, una cervicale rigida può diventare simbolicamente un invito a esplorare temi come flessibilità, controllo, responsabilità, direzione e capacità di lasciare andare.

Forse c'è qualcosa che facciamo fatica a guardare.

Forse continuiamo a voltarci verso qualcosa che appartiene ormai al passato.

Forse sappiamo che sarebbe arrivato il momento di cambiare direzione, ma una parte di noi oppone resistenza.

Oppure, semplicemente, stiamo portando troppo.

Non a caso utilizziamo espressioni come:

“Ho tutto sulle spalle.”

A volte il nostro linguaggio racconta il corpo molto più di quanto immaginiamo.

➡️ Quando la cervicale fa male soprattutto a destra

Nella lettura energetica, il lato destro viene spesso associato all'energia Yang, al principio maschile e alla relazione con il mondo esterno.

Questo non significa necessariamente che un dolore a destra sia collegato a un uomo.

Parliamo piuttosto della parte di noi che:

agisce, decide, organizza, controlla, produce, protegge e sostiene.

È il lato simbolico del:

FARE.

Quando la tensione cervicale si manifesta prevalentemente a destra, possiamo provare a domandarci:

Sto facendo troppo?

Mi sento responsabile di tutto e di tutti?

Faccio fatica a delegare?

Mi concedo di fermarmi senza sentirmi in colpa?

Sto cercando di controllare qualcosa che, in realtà, non dipende completamente da me?

C'è una decisione che continuo a rimandare?

Sto sostenendo un peso che non dovrebbe essere soltanto mio?

A volte siamo talmente abituate a essere quelle che fanno funzionare tutto che non ci accorgiamo più della fatica.

Continuiamo.

Organizziamo.

Risolviamo.

Ci occupiamo degli altri.

Pensiamo a ciò che manca.

E magari diciamo anche:

“Va tutto bene.”

Finché il corpo sembra suggerirci:

“Appoggia qualcosa.”

La domanda simbolica del lato destro potrebbe allora diventare:

“Che cosa posso smettere di controllare?”

⬅️ Quando la cervicale fa male soprattutto a sinistra

Il lato sinistro viene invece tradizionalmente associato all'energia Yin, al principio femminile, all'intuizione, alla sensibilità, al mondo interiore e alla capacità di accogliere.

È il lato simbolico del:

RICEVERE.

E qui tocchiamo qualcosa che, per molte persone, può essere particolarmente profondo.

Siamo bravissime a dare.

Diamo tempo.

Diamo attenzione.

Diamo amore.

Ascoltiamo.

Aiutiamo.

Ci prendiamo cura.

Sosteniamo.

Ma quando arriva il momento di ricevere, qualcosa cambia.

Quante volte qualcuno ci offre aiuto e rispondiamo automaticamente:

“No, tranquillo, faccio io.”

anche quando dentro di noi avremmo disperatamente bisogno che qualcuno dicesse:

“Questa volta ci penso io.”

Una tensione prevalentemente a sinistra può allora diventare un'occasione per chiederci:

Riesco a ricevere quanto sono capace di dare?

Riesco a chiedere aiuto?

Mi sento sostenuta emotivamente?

Sto trattenendo qualcosa che vorrei dire?

C'è un'emozione alla quale non sto dando spazio?

Continuo a portare dentro qualcosa appartenente al passato?

Riesco a mostrarmi vulnerabile?

Mi permetto di avere bisogno degli altri?

E soprattutto:

“So lasciarmi sostenere?”

☯️ E quando la cervicale coinvolge entrambi i lati?

Qui la lettura simbolica diventa ancora più interessante.

Potrebbe esserci una tensione tra fare e sentire.

La testa dice:

“Devo andare avanti.”

Il corpo risponde:

“Avrei bisogno di fermarmi.”

La mente dice:

“Devo trovare una soluzione.”

Una parte più profonda di noi sussurra:

“Non puoi controllare tutto.”

E proprio tra queste due realtà troviamo il collo.

Tra la testa e il corpo.

Tra il pensiero e l'emozione.

Tra quello che crediamo di dover fare e quello di cui sentiamo di avere bisogno.

Forse allora possiamo domandarci:

“La direzione che sto dando alla mia vita corrisponde ancora a ciò che sento veramente?”

Non dobbiamo avere immediatamente una risposta.

A volte il cambiamento inizia semplicemente quando abbiamo il coraggio di formulare la domanda.

💧 Come può sostenerci l'aromaterapia?

L'aromaterapia può diventare una preziosa compagna di questo percorso.

Possiamo utilizzare il profumo come un'àncora che ci riporta al presente e associare consapevolmente un olio essenziale a un'intenzione.

Per questo lavoro sceglierei soprattutto Cipresso, Lavanda, Vetiver e Incenso.

🌿 Cipresso – Lascio andare

Il Cipresso è l'olio che sceglierei quando sentiamo di essere aggrappate a qualcosa.

Una situazione.

Una paura.

Un'abitudine.

Una responsabilità.

Il bisogno di sapere come andrà a finire.

Può accompagnare simbolicamente i momenti di passaggio e il nostro desiderio di lasciare andare ciò che non possiamo più controllare.

Affermazione:

“Lascio andare ciò che non ho più bisogno di trattenere.”

💜 Lavanda – Mi concedo di rallentare

La Lavanda può accompagnarci quando sentiamo il bisogno di creare uno spazio di calma e distensione.

Soprattutto quando continuiamo a ripeterci:

“Devo ancora fare questo...”

“Non posso fermarmi adesso...”

“Prima devo sistemare tutto...”

Possiamo concederci qualche minuto nel quale non dobbiamo sistemare assolutamente niente.

Affermazione:

“Non devo fare tutto oggi. Posso fermarmi.”

🌳 Vetiver – Torno a me

Quando la testa continua a lavorare anche quando il corpo vorrebbe riposare, il profumo profondo e terroso del Vetiver può diventare un bellissimo richiamo al radicamento.

Tornare al corpo.

Tornare al respiro.

Tornare all'adesso.

Affermazione:

“Sono qui. Adesso. Un passo alla volta.”

✨ Incenso – Ascolto

L'Incenso lo sceglierei quando desideriamo trasformare il nostro momento aromatico in qualcosa di più introspettivo.

Non dobbiamo necessariamente trovare subito una spiegazione al nostro dolore.

Possiamo semplicemente creare spazio.

Respirare.

Ascoltare.

Affermazione:

“Mi apro ad ascoltare ciò che sento.”

💧 Il roll-on “Lascio andare”

Possiamo unire questi quattro oli in un piccolo rituale aromatico.

In un roll-on da 10 ml:

💧 8 gocce di Lavanda💧 6 gocce di Cipresso💧 4 gocce di Incenso💧 2 gocce di Vetiver🌿 completare con olio vettore.

Possiamo utilizzarlo sui polsi durante il nostro momento di ascolto oppure, se appropriato per i prodotti utilizzati, applicarlo delicatamente nell'area di spalle e collo.

Prima dell'utilizzo è sempre importante verificare le indicazioni e le precauzioni dei singoli oli.

E mentre respiriamo il profumo possiamo ripetere:

Inspirando:“Accolgo ciò che sento.”

Espirando:“Lascio andare ciò che non mi appartiene più.”


💙 Quando abbiamo bisogno anche di sollievo fisico

Ascoltare il significato emotivo che attribuiamo a un dolore non significa dimenticare il corpo.

Anzi.

Possiamo prenderci cura di entrambi gli aspetti.

Quando la zona cervicale e le spalle sono tese e doloranti, possiamo utilizzare anche Deep Blue®, scegliendo la formulazione che preferiamo.

💙 Deep Blue® StickPratico da applicare direttamente sulla zona interessata, senza bisogno di utilizzare le mani.

💙 Deep Blue Rub®La crema può essere applicata sulla zona di collo e spalle, accompagnandola, quando il tipo di dolore lo consente, con un massaggio delicato.

💙 Deep Blue® miscela di oli essenzialiPer l'applicazione topica possiamo utilizzarla opportunamente diluita in rapporto 1:1 con un olio vettore, seguendo sempre le indicazioni riportate sul prodotto.

A me piace pensare a questi due momenti come complementari:

prima mi prendo cura del corpo e del suo bisogno di sollievo…

poi mi concedo qualche minuto per ascoltare ciò che sto vivendo.

Perché non dobbiamo scegliere tra corpo ed emozioni.

Possiamo prenderci cura di entrambi.

Il corpo può avere bisogno di sollievo.L'emozione può avere bisogno di essere ascoltata.

E qualche volta il benessere comincia proprio quando smettiamo di separarli.


🌙 Un piccolo rituale serale di 5 minuti

Siediti comodamente.

Appoggia entrambi i piedi a terra.

Lascia cadere dolcemente le spalle, senza forzare il collo.

Porta il roll-on Lascio andare sui polsi e concediti tre respiri lenti.

Poi chiudi gli occhi.

Non cercare subito una spiegazione.

Domandati soltanto:

“Che cosa sto portando in questo momento?”

Aspetta.

Poi chiediti:

“È davvero tutto mio?”

E infine:

“Che cosa posso appoggiare, almeno per questa sera?”

Se ti va, prendi il tuo quaderno e scrivi quello che arriva.

Una frase.

Una parola.

Un'emozione.

Anche un semplice:

“Sono stanca.”

Non giudicare quello che emerge.

Ascoltalo.


❤️ Il corpo non è contro di noi

Quando qualcosa ci fa male, la nostra prima reazione è spesso combatterlo.

“Voglio che passi.”

“Perché proprio adesso?”

“Non ho tempo per stare male.”

Ma forse possiamo provare ad aggiungere un'altra domanda.

Oltre a:

“Come posso alleviare questo dolore?”

possiamo chiederci:

“Che cosa sta attraversando la mia vita in questo momento?”

Forse stiamo facendo troppo.

Forse stiamo trattenendo troppo.

Forse abbiamo paura di cambiare direzione.

Forse sappiamo dare a tutti, ma abbiamo dimenticato come si riceve.

Forse continuiamo a portare qualcosa che ormai potremmo appoggiare.

Non significa che ogni dolore abbia una spiegazione emotiva unica e precisa, né che il lato nel quale compare permetta di stabilirne la causa.

Significa concederci la possibilità di ascoltarci nella nostra interezza:

corpo, mente, emozioni ed energia.

Perché forse, qualche volta, il nostro corpo non ci sta chiedendo di fare ancora di più.

Forse ci sta chiedendo esattamente il contrario:

🌿 Lascia andare.


Le interpretazioni psicosomatiche, energetiche e spirituali contenute in questo articolo sono proposte come strumenti di consapevolezza personale e non come diagnosi. Un dolore cervicale può avere diverse cause fisiche e merita attenzione sanitaria quando persiste, è intenso, compare dopo un trauma o è accompagnato da sintomi neurologici o altri sintomi importanti. Per i prodotti aromatici citati, attenersi alle modalità d'uso e alle precauzioni riportate sulle rispettive etichette. Katia

Operatrice Olistica specializzata in Aromaterapia e Crescita Personale



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